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Cultura

Una chiacchierata tra Ladies con Valeria Siclari

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Valeria Siclari: passione per i libri, talento per la scrittura e tanto amore per la sua Calabria

Photo credit: © Valeria Siclari

Care Ladies, oggi abbiamo l’onore di incontrare Valeria Siclari, una Lady dalla spiccata passione per la scrittura e dal talento indiscusso, doti che le hanno permesso di ottenere numerosi consensi e prestigiosi riconoscimenti.

Nata a Reggio Calabria nel 1984, Valeria si lascia ispirare dalla bellezza e dalla magia della propria terra ambientando proprio in quei luoghi i suoi romanzi, e raccontando di sentimenti, ma anche di coraggio e di temi tanto importanti quanto difficili da trattare, come il tema della donazione degli organi.

E Valeria lo fa convincendo la critica. Il suo romanzo d’esordio “Stelle Binarie”, infatti, le ha permesso di essere finalista al Premio Rai La Giara (concorso letterario nazionale promosso dalla RAI in collaborazione con il laboratorio di scrittura creativa di Rai Eri) per la sua regione – la Calabria – nel 2014,  e di vincere il Premio Letterario Città di Ciampino nel 2015.

Premi prestigiosi, dunque, per la Siclari che ha da poco pubblicato il suo nuovo romanzo “La convergenza artica”, confermando i giudizi positivi della critica aggiudicandosi il Premio Letterario Internazionale Gaetano Cingari.

Tra le pagine di Ladypink, Valeria Siclari racconta di se, dei suoi sogni da bambina, dei suoi romanzi e dei suoi progetti futuri.

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Per scrivere ci vuole una vera e propria vocazione. Che cosa sognava di fare da bambina?

Sognavo di fabbricare storie, di creare mondi completamente diversi dal mio in cui potermi rifugiare se qualcosa nella vita reale andava storto o deludeva le mie aspettative, e di vivere tante avventure emozionanti con amici su cui poter sempre contare. In altre parole, sognavo già da allora di scrivere e ho sempre avuto una forte passione per i libri.

Quali scrittori hanno particolarmente influenzato la sua formazione da scrittrice?

Ho iniziato leggendo le opere dei due scrittori più importanti della mia regione, la Calabria, ossia Corrado Alvaro e Saverio Strati, accomunati da un’attenzione particolare nei confronti del mondo degli umili. Nel periodo dell’adolescenza, invece, ho subito il fascino della scrittura di Jane Austen e mi sono appassionata alle storie a lieto fine cariche di atmosfere intriganti e di romanticismo.

Tre titoli che non possono mancare nella sua collezione

L’Odissea, Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen e Montedidio di Erri De Luca.

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“Mi ha sempre colpito il rapporto unico e speciale che c’è tra alcune persone, quelle che nonostante ciò che accade, non si riescono a dimenticare, e ho voluto paragonarle a quelle stelle che in astrofisica vengono chiamate binarie”

Quando ha deciso di scrivere Stelle Binarie? E perché?

Volevo parlare di una storia in cui il protagonista principale fosse l’amore vero, quello indissolubile, il più forte dei legami. Mi ha sempre colpito infatti il rapporto unico e speciale che c’è tra alcune persone, quelle che nonostante ciò che accade, non si riescono a dimenticare, e ho voluto paragonarle a quelle stelle che in astrofisica vengono chiamate “binarie”, due stelle collocate così vicine tra loro da esercitare una reciproca attrazione gravitazionale, unite in un unico sistema da una forza a cui non possono sottrarsi.
Se dovessi associare questo concetto a una canzone, ti indicherei la nuova canzone di Marco Mengoni, nel momento esatto in cui dice: “ti voglio bene veramente e non esiste un luogo dove non mi torni in mente, avrei voluto averti veramente e non sentirmi dire che non posso farci niente “.
Ho scritto Stelle Binarie perché volevo raccontare una storia intensa e commovente che parlasse di coraggio e di quel sentimento capace di dare un senso anche alla più complicata delle esistenze. Se volete saperne di più, seguitemi sulla pagina Facebook del romanzo, “Stelle Binarie”.

Cosa ha provato quando è stato pubblicato il suo primo libro?

Ero felicissima perché finalmente qualcuno aveva deciso di dare fiducia alla mia storia e in questo modo avrei potuto condividerla con gli altri. Vedere il proprio libro al di là di una vetrina, in libreria, è qualcosa di incredibile. Credo che sia uno dei momenti più emozionanti per uno scrittore.

Quanto ha influenzato nella stesura del romanzo la sua natalità e le sue origini?

Il fatto di essere nata in una terra bellissima quanto problematica come la Calabria mi è servito per dare al romanzo quel tocco di magia e di disperazione che poi contraddistingue anche alla vita. La vita è difficile, piena di eventi a volte ingiusti e inspiegabili, ma se si hanno accanto le persone giuste e una passione, qualcosa di bello in cui credere, allora si può superare di tutto.

Se le venisse proposta la trasposizione cinematografica del suo libro “Stelle Binarie”, a quali attori sognerebbe di far interpretare i suoi personaggi?

Visto che sognare non costa niente, allora mi permetto di ingaggiare Amanda Seyfried per il ruolo di Sally, Emma Watson per quello di Arianna ed Emma Stone per quello di Daisy. Mentre per quanto riguarda la parte maschile scelgo attori nostrani. Luca Argentero per interpretare Luca Siloni, Riccardo Scamarcio per Oscar e Matteo lo farei scegliere tramite un sondaggio alle mie lettrici.

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“La convergenza artica è una storia che dedico idealmente a tutte quelle donne che si sentono insoddisfatte perché portano sulle spalle il peso di una famiglia senza ricevere in cambio neppure un grazie e a tutte quelle ragazze che stanno ancora cercando la propria strada o che non si sentono capite.”

Ci parli del suo nuovo romanzo “La convergenza artica“, pubblicato da poco ma già vincitore della X edizione del Premio Letterario Internazionale Gaetano Cingari. Quali temi tratta e perché lo consiglia alle sue lettrici?

“La convergenza artica” è una storia che dedico idealmente a tutte quelle donne che si sentono insoddisfatte perché portano sulle spalle il peso di una famiglia senza ricevere in cambio neppure un grazie e a tutte quelle ragazze che stanno ancora cercando la propria strada o che non si sentono capite.
Il romanzo parla di Viola, una filologa appassionata del suo lavoro, amante dei libri e delle poesie della Szymborska, alle prese con un manoscritto indecifrabile, il Voynich.
L’intuizione e l’attenzione ai dettagli, con i quali porta avanti i suoi studi e che le valgono il successo professionale, non vengono però applicati nella vita di ogni giorno e nella gestione dei rapporti con gli altri, cose in cui Viola conferma puntualmente di essere un disastro.
Percepisce che tra lei e gli altri c’è un distacco, una divisione netta che chiama “la convergenza artica”, la stessa che c’è tra due mari che non riescono a incontrarsi. Per colmarla intraprenderà un viaggio dentro se stessa che le farà vedere il mondo con occhi diversi, consegnandole, in maniera del tutto inaspettata, una seconda possibilità.
Lo consiglio perché è un romanzo coinvolgente che fa provare tante emozioni diverse, dalla risata al pianto di commozione, e soprattutto perché fa sognare. Alla fine tutto si sistemerà e la mia protagonista riuscirà a trovare l’amore e la felicità.

Cambiamo, ora, completamente argomento. Essendo LadyPink.it un blog sempre attento alle nuove tendenze moda, vorremo sapere: cos’è la moda per lei e quali sono i suoi fashion must-have?

La moda è soprattutto creatività e divertimento. Mi piace fare abbinamenti e seguire le ultime tendenze. Adoro le riviste e i blog di moda. LadyPink fornisce sempre tanti spunti interessanti e con la sua grafica allegra mi mette subito di buon umore. La sezione che preferisco è proprio quella “Beauty & Fashion” perché mi motiva a prendermi cura di me stessa e mi aiuta ad essere più sicura di me. I miei fashion must – have sono gli accessori bicolore, le Handmade Bags e gli stivaletti neri.

Valentina Cristalli (alias LadyVale) è una blogger appassionata di moda, arte e letteratura. Esperta di graphic design e comunicazione pubblicitaria, ama la bellezza espressa in ogni sua forma. Ottimista e curiosa oltremisura, è sempre alla ricerca di novità e di input da condividere tra le pagine di LadyPink.it.
Il suo motto è: “La creatività non è altro che un’intelligenza che si diverte” (A. Einstein).




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